Dott. Luigi Grosso
Specialista in Ortopedia e traumatologia e Chirurgia Spalla & Gomito
Ambulatorio/Studio
NapoliTel: 329.7414588Per informazioni e altro cliccare sul link del mio sito: www.luigigrosso.net
Ospedale/Ente
CENTRO DI CHIRURGIA ARTICOLARE ARTROSCOPICA DELLA SPALLA []
Responsabile: Dr. Luigi Grosso
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RACCOMANDAZIONI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE IN TEMA DI ERNIA DEL DISCO - inserito ven, 03 giu 2011
In un periodo storico dove bisogna bilanciare i costi e i benefici della spesa sanitaria, mi sembra opportuno dare un piccolo contributo affinché ci sia un ricordo delle raccomandazioni in tema di utilizzo della diagnostica strumentale quando ci viene chiesto di porre diagnosi di ernia discale.
PUNTO 1
Per la possibilità che un’ernia sintomatica può regredire nel giro di 4 o 6 settimane, ci viene consigliato di aspettare almeno questo periodo (fatto salvo i casi di urgenza) prima di effettuare esami diagnostici come TC o RM che vanno eseguiti nel caso di sospetta malattia sistemica e sospetta sindrome di cauda equina
PUNTO 2
Trascorse le 4-6 settimane e laddove la sintomatologia non è regredita e/o si presentano sintomi di aggravamento con sospetta compressione radicolare tali da far orientare addirittura per un intervento chirurgico ecco che la TC e la RM sono raccomandate.
PUNTO 3
La RDX della colonna vertebrale non è indicata per stabilire una patologia radicolare salvo in quei casi ove si sospetta una frattura o un crollo vertebrale
PUNTO 4
La RDX invece può essere uno strumento di completamento diagnostico per una corretta pianificazione dell’intervento chirurgico
PUNTO 5
L’esame EMG (elettromiografico), NG (neurografico) e dei PESS (potenziali evocati somato sensoriali) non sono stati sufficientemente validati per essere raccomandati nello studio e diagnosi di un’ ernia discale se non in casi particolari specificamente indicati dallo specialista
PUNTO 6
Va comunque segnalato che talvolta vi è il riscontro iconografico di protusioni discali asintomatiche che non hanno corrispondenza con il riscontro clinico
Per finire vale la pena ricordare alcuni test clinici utili per ottenere buone informazioni per giungere alla diagnosi di ernia discale:
1. la “MANOVRA DI WASSERMAN” eseguita a paziente prono e con il ginocchio in massima flessione e la mano del medico in fossa poplitea, è spesso positiva quando sono irritate le radici di L2-L3 e L4
2. la “MANOVRA DI LASE’GUE” effettuata a paziente supino sollevando passivamente l’arto inferiore sintomatico a ginocchio esteso è in genere positiva per la radice di L5 e S1
3. il “SITTING KNEE EXTENSION TEST” si effettua a paziente seduto e ginocchio flesso a 90° ed estendendo lentamente il ginocchio (corrisponde un po’ al Lasègue)
4. il “TEST DEL CALZINO” effettuato a paziente seduto, consiste nel far piegare il paziente con le mani come se volesse indossare un calzino e verificare fin dove riesce ad arrivare (3° coscia, ginocchio, 3° gamba, collo piede, piede)
5. la “DEBOLEZZA DELL’ESTESIONE PLANTARE DELLA CAVIGLIA” effettuato invitando il paziente a sollevarsi sulle punte dei piedi
6. lo “SLUMP TEST”
7. la “FLESSIONE ANTERIORE DEL TORACE” invitando il paziente a piegarsi a gambe dritte e cercando di toccare il suolo con le mani
E’ chiaro che questo breve escursus non ha assolutamente e non vuole essere una linea di condotta per chi si occupa di patologia discale ma vuole essere soltanto un promemoria per una migliore gestione del paziente con tale patologia.
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ALLUCE VALGO - inserito mer, 25 mag 2011
L’alluce valgo è una deformità del 1° dito del piede caratterizzata da:
1. Deviazione laterale della falange prossimale
2. Deviazione mediale del 1° metatarso
Tale tipo di patologia determina non solo una deformità sul piano estetico,
già sufficiente a giustificare l’intervento, ma altresì una sofferenza notevole
dell’avampiede.
L’alluce valgo può riconoscere due cause:
1. primitivo (quando non dovuto ad altre cause)
2. secondario (quando si manifesta per altre malattie del piede)
Esistono delle forme congenite, ma queste si riscontrano per lo più nella
giovane età (15-20 anni). Un breve cenno alla morfologia dell’ avampiede mi
sembra essenziale per comprendere la valenza di questa innovativa tecnica.
Il piede, dal punto di vista morfologico, può distinguersi in:
· piede egizio: l’alluce è più lungo delle altre dita
· piede greco: l’alluce è più corto delle altre dita
Questi tipi particolari di piedi sono fattori predisponesti alla formazione dell’alluce valgo.
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CLINICA [/b]
Si manifesta inizialmente con delle “callosità” presenti a livello della testa
del metatarso (base del 1° dito) medialmente. Successivamente, anche a causa della
ridotta mobilità, il primo dito comincia a deformarsi nelle forme prima descritte. Se
on si interviene subito, tale deformità tende ad aggravarsi fino a che l’alluce si
pone sopra il secondo dito (infraddotto) oppure sotto (sovraddotto). Un dato di una
certa rilevanza è il dolore che inizialmente compare a livello delle callosità ma poi
finisce per prendere tutto il primo dito e quindi tutto il piede. Nei casi più gravi, anche
la deambulazione – il passeggio – viene ad essere compromesso.
TRATTAMENTO
La chirurgia è il solo trattamento risolutivo. Nel passato sono state proposte tecniche chirurgiche molto poco accettabili dai pazienti
perché costringevano a lunghe ed impossibili limitazioni di “VITA”!!!!!.
Oggi è stata messa a punto una “NUOVA TECNICA” che consente di VIVERE la propria vita senza limitazioni. Mi riferisco al fatto che
immediatamente dopo l’intervento chirurgico, il paziente “CAMMINA” con i propri piedi svolgendo una vita praticamente normale – con le
dovute accortezze di rito.
TECNICA TERAPEUTICA ATTUALE
1. Anestesia locale!!!! (si addormenta solo il piede - quindi si puo' fare bilateralmente)
2. Si fa una “osteotomia distale”, cioè si rompe l’osso del 1° dito.
3. Si corregge la deformità
4. Si stabilizza la correzione con un filo metallico (come nella figura)
5. Si applica un bendaggio medico
6. Si deve portare (al piede operato) una scarpa particolare chiamata “TAORMINA”
et … voilà … il gioco è fatto.
Dopo circa 4 settimane (raramente 5) si rimuove il filo metallico – durante la visita in ambulatorio e senza bisogno di anestesia – e
non c’è più nient’altro da fare se non un po’ di ginnastica!.
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LESIONE DEL CLB (capo lungo bicipite) - inserito mer, 11 mag 2011
Una lesione del CLB (capo lungo bicipite) è una evenienza non infrequente nelle persone over 50. Le cause principali sono:
a) Diabete
b) Alcoolismo
c) Ipercortisonismo
d) Osteofitosi testa omerale o della doccia bicipitale
e) Ispessimento e sclerosi della guaina
f) Intrarotazione (azione di puleggia sulla piccola tuberosità-vedi fig 1).
Processi sinovitici e degenerativi da conflitto, procurano un danno strutturale che può condurre allo “strappo” completo in corrispondenza del ginocchio tendineo gleno-omerale (vedi fig. 1=ginocchio).
Cosa fare quando ci si trova di fronte ad una diagnosi di lesione del CLB?
E' possibile fare una semplice TENOTOMIA nei soggetti anziani (come preconizzato da tempo da Walch) oppure una TENODESI del c.l. bicipitale con tecnica artroscopica.
Boileau ha presentato la tecnica personale di tenodesi nel solco bicipitale con vite ad interferenza riassorbibile ed una interessante “sindrome da intrappolamento” del capo lungo bicipitale nel solco osteofibroso bicipitale, definita hourglass biceps, che può essere una fonte di dolore anteriore e limitazione della elevazione del braccio.
Ho sperimentato che il debridement procura miglioramento della funzione e riduzione del dolore. Questo mi ha indotto ad effettuare una tenotomia del CLB e valutare i risultati. Una tenotomia del CLB in una lesione massiva della cuffia produce pessimi risultati post operatori. Una tenotomia del CLB in una cuffia integra o parzialmente integra produce buoni risultati.
Concludo asserendo che Il CLB è molto spesso causa di dolore, non va però mai dimenticato quali sono le sue funzioni:
A) In un’articolazione con cuffia rotatori intatta
B) In un’articolazione con cuffia rotatori lesionata.
L'atteggiamento dovrebbe essere di conservarlo nei casi di lesione massiva della cuffia e di sezionarlo nei casi di cuffia integra.
(Lavoro pubblicato su "Annali Aitog")
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SPALLA DOLOROSA DELL'ANZIANO - inserito mer, 23 mar 2011
Da qualche anno, presso il CENTRO DI CHIRURGIA DELLA SPALLA del P.O. S. GENNARO ASL NAPOLI 1 CENTRO, si è data particolare attenzione alla sindrome dolorosa della spalla dell'anziano. Presso il centro si applicano le più moderne tecniche terapeutiche per la cura di una patologia molto frequente nell'anziano. Principale risultato del tarttamento è il sollievo del dolore notturno. Miglioramenti sono stati riscontrati anche sotto il profilo della mobilità dell'arto.
Per informazioni contattare il 329.7414588
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Nuova Terapia Spalla - inserito sab, 09 ott 2010
Presso l' ambulatorio di CHIRURGIA SPALLA E GOMITO del P.O. S.Gennaro della ASL NA1 Centro -orario: Lunedì dalle ore 12.00 alle ore 14.00 - è stato attivato un protocollo di terapia con ac. Ialuronico ad altissimo peso molecolare per il trattamento dell' artrosi scapolo omerale e di quella acromion claveare
Prenotazioni presso il CUP
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CHIRURGIA SPALLA E GOMITO - inserito gio, 15 apr 2010
Da Gennaio 2000 è stato aperto al P.O. S. GENNARO della ASL NAPOLI 1REGIONE CAMPANIA il
CENTRO DI CHIRURGIA SPALLA & GOMITO
E' attivo un ambulatorio dedicato aperto ogni lunedì
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CHIRURGIA SPALLA
Tutto quello che riguarda la patologia della spalla
www.luigigrosso.net/spalla.htm
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Chiara Patarino
Una scrittrice con uno stile nuovo, per bambini e per adulti ... da leggere assolutamente!
www.chiarapatarino.it
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Chirurgia Spalla & Gomito
Un blog che si occupa in particolar modo delle ultime novità di interesse prevalentemente di patologie della spalla e gomito ma anche di notizie utili sulla salute dell'umanità
http://artroscopiaspalla.wordpress.com
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Chirurgia Artroscopica Articolare Spalla
Sito personale sul mio lavoro di Chirurgia Articolare Artroscopica Spalla
www.luigigrosso.net
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luigi.grosso
Quello che di me è ... altro!
http://luigigrosso.wordpress.com
FORMAZIONE
Laureato in Medicina e Chirurgia
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Master in Chirurgia Spalla in Italia e all’Estero
Specialista in Chirurgia Generale
Specialista in Chirurgia Oncologica
Telefono: 329.7414588
ATTIVITA’ DI STUDIO
CORSI DI STUDIO
Corsi di Aggiornamento in Italia e all’Estero
Ho svolto periodi di frequenza presso Istituti Ortopedici Italiani e all’Estero
Sono Socio delle seguenti Società Scientifiche: SIOT, SOTIMI, SIA, SECEC, AITOG, OTODI, SIOMMMS
CARRIERA
1974: Interno Volontario presso il reparto di Chirurgia Ortopedica II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli;
1980: tirocinio medico ospedaliero presso Ospedale A. Cardarelli di Napoli;
1987: Vincitore del Concorso libero per titoli ed esami a Dirigente Medico Chirurgo del Comprensorio Spoletino ed assegnato al P.O. di Spoleto (PG);
1992: vincitore del Concorso libero per titolo ed esami a Dirigente Medico Chirurgo della ASLNA1 ed assegnato alla Divisione di Ortopedia e Traumatologia
del P.O. S. Gennaro diretta dal Prof. Rosa Giacomo.
1996: dirigente 1° livello dell’ Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Prof. Aldo Bova.
2000: responsabile “CENTRO CHIRURGIA SPALLA” P.O. S. Gennaro - U.O. Ortopedia e Traumatologia ASLNA1
ATTIVITA’ GIORNALISTICA
1980-1990 Responsabile scientifico del giornale “IPA” (International Police Association)
1992-2009 Responsabile scientifico del giornale “Il quartiere” di Napoli.
Pubblicista Medico Ortopedico su diverse testate giornalistiche.
Responsabile Scientifico Ortopedico su rete WEB– INTERNET
Responsabile Scientifico della Divisione di Ortopedia e Traumatologia P.O. S. Gennaro - ASL NA1
ATTIVITA’ SCIENTIFICA
Relazioni e comunicazioni a congressi:
· Relazioni a Congressi Nazionali SIOT, SOTIMI, SIA, SECEC
· Relazioni a Congressi Internazionali
· Comunicazioni a Congressi Interregionali, Società Specialistiche Nazionali ed Internazionali
· Ha partecipato a Progetti di ricerca di Ateneo Università di Napoli
Pubblicazioni edite a stampa:
· è autore di Lavori a stampa
· è autore di Abstract di Relazioni e Comunicazioni a Congressi
· è autore di pubblicazioni scientifiche a stampa
ATTIVITÀ CLINICA
· Medico Volontario Clinica Ortopedica II Università di Napoli
· Medico Tirocinante Ospedale A. Cardarelli di Napoli
· Chirurgo incaricato di P.S. dell’Ospedale Provinciale di Spoleto (PG)
· Chirurgo Ortopedico del P.O. S. Gennaro di Napoli ASL NA1
· responsabile “CENTRO CHIRURGIA SPALLA” P.O. S. Gennaro - U.O. Ortopedia e Traumatologia ASL NA1
ASSOCIAZIONI
· AMCI (Medici Cattolici Italiani)
· EMERGENCY
· AMAMI
AMINDL (Ass.Med.Int.No.Dam.Lourdes)
VOLONTARIATO
· S. VINCENZO DE PAOLI (Medico Volontario)
UNITALSI (Medico Volontario)
CARITAS NAPOLETANA (Medico Volontario)
AMCI
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ARTROSI DI SPALLA
Il link mette bene in evidenza le problematiche relative al dolore di spalla in caso di artrosi dell'artiicolazione scapolo omerale
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Sindrome conflitto subacromiale di origine ossea
Si parla di una patologia della spalla che provoca dolore ai movimenti rotazionale della spalla ma che può provocarli anche senza nessun movimento
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